La nostra storia

STORIA DI UNIC@ 

  

UNIC@ nasce “grazie” ad una delle cosiddette “lenzuolate” del ministro Bersani. Infatti il 31 maggio 2007, delle impavide e lungimiranti colleghe dello studio notarile Anzalone di Torino hanno messo in moto una mobilitazione nazionale contro la paventata ipotesi , contenuta nel decreto con il nome del citato ministro, di togliere la competenza ai notai per le compravendite di immobili con valore fino a 100.000,00 euro. Da quel momento si è innescata una reazione a catena che ha coinvolto gran parte degli studi notarili italiani e che ha avuto il suo culmine l’11 giugno 2007 quando, dinanzi al Notaio Rosario Anzalone di Torino, si sono ritrovati tantissimi colleghi che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione.

 

I giorni seguenti sono stati un susseguirsi ininterrotto di telefonate, fax, mail, sms al fine di coinvolgere in questa splendida e faticosa avventura quante più persone possibile e poter loro dire: “L’intento delle istituzioni è chiaro: colpire la casta privilegiata dei notai e così facendo, di conseguenza, precarizzare la figura dei collaboratori notarili che con tanta professionalità, quotidianamente, sono interlocutori capaci dell’utenza che solo nella parole si vuol salvaguardare”.

 

Tanto rumore sortisce, sicuramente anche per merito di UNIC@, un primo effetto: nella seconda metà del mese di giugno l’ormai famoso “emendamento al Decreto Bersani” viene ritirato.

Ma ormai il dado è tratto…UNIC@ è una realtà che inizia ad essere conosciuta negli studi notarili e prova ne è la cicostanza che iniziano ad arrivare, senza soluzione di continuità, richieste di adesioni da parte di nuovi associati; è necessario, pertanto, convocare la 1^ Assemblea Nazionale che si svolge a Roma il 7 luglio 2007. In questa sede viene eletto il primo consiglio direttivo e nominati i primi referenti regionali.

 

A fine luglio le adesioni toccano oramai quota 2000 e, dopo la pausa estiva, il consiglio direttivo si ritrova a Roma per determinare le linee guida dell’Associazione e cioè: strutturare UNIC@ su base regionale per coinvolgere nelle attività un numero sempre maggiore di colleghi; creare eventi e forme di divulgazione per farla conoscere sia ai colleghi ai quali è ancora sconosciuta che all’opinione pubblica; elaborare proposte legislative che portino alla tutela della professionalità dei collaboratori degli studi notarili.

 

Il resto è storia dei nostri giorni, una storia fatta di persone normali che, anche quando lavorano, riescono ancora a sognare, a pensare che il mondo, anche quello del lavoro, può ancora essere cambiato, sogni,che con la tua adesione, le tue idee ed il tuo contributo, UNIC@ cercherà di far diventare realtà.

                                                                        Paolo Chiarappa

 

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